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La struttura produttiva Il nuovo quadro di riferimento territoriale

Il nuovo quadro di riferimento territoriale
I programmi di industrializzazione del dopo terremoto del 1980 hanno determinato un nuovo assetto nella mappa produttivo-industriale della zona. La realizzazione di alcune aree industriali lungo le aree vallive dei fiumi Sele e Tanagro, ha già in parte modificato l'economia e le aspettative delle popolazioni dell'area del Patto. Nel contempo si è proceduto al rilancio del turismo e dell'ambiente che trovano nel territorio del Patto alcuni punti di riferimento di particolare rilievo:

  • turismo religioso, Mater Domini -Caposele e OlivetoCitra
  • turismo termale, Contursi Terme
  • turismo rurale
  • turismo dei centri storici

Sotto il profilo delle prospettive dell'offerta ricettiva, esiste un discreto potenziale storico-culturale ed ambientale, con alcune iniziative che potranno contribuire a creare un'offerta integrata di valenza interregionale. Il terzo fenomeno concerne il nuovo sistema relazionale, a cui ha dato origine la realizzazione dell'infrastruttura stradale del dopo terremoto.
L'area del Patto è oggi territorio di riferimento di nuovi sistemi relazionali tra la fascia costiera salernitana e la fascia interna individuata dalla direttrice Sele-Ofantina (Contursi-Conza-Melfi-Barletta).
Il completamento dell'itinerario Lioni-Contursi - Autostrada Sa-Rc, ha aperto uno sbocco diretto verso la costiera tirrenica e l'area metropolitana di Napoli-Salerno. Ciò ha permesso di configurare tale direttrice come un itinerario di collegamento Est-Ovest, la cui importanza è destinata a crescere con l'insediamento Fiat a San Nicola di Melfi. Inoltre la realizzazione nel fondovalle del Sele e dell'Ofanto di numerose aree industriali attrezzate ha contribuito ad aumentarne il potere attrattivo.
Il territorio del Sele-Tanagro da frontiera meridionale tra le meno sviluppate della Campania, si configura come territorio cerniera, destinato a rafforzare le interrelazioni economiche e funzionali con la Basilicata Nord-Occidentale, ed il Nord-Barese e Basso Foggiano in Puglia.
Il Patto Territoriale si basa sulla concertazione tra soggetti pubblici e privati presenti sul territorio. L'obiettivo è individuare interventi di natura diversa finalizzati alla promozione dello sviluppo locale, in linea con gli obiettivi e gli indirizzi definiti nel Quadro Comunitario di Sostegno.

 

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