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La struttura produttiva
Nel 1991, anno di riferimento del più
recente censimento generale delle attività
economiche ISTAT, la struttura produttiva dell'area
è costituita da 3 mila imprese e 49 istituzioni,
che impiegano rispettivamente 7 mila e 1.300 addetti.
Le unità locali risultano quasi 3.500 con
11 mila addetti, con una dimensione media di poche
unità lavorative (circa 3).
Nell'area del Patto è rilevante la componente
artigianale che rappresenta oltre 1/3 delle
imprese e delle unità locali,
livello al di sopra di quello regionale. L'analisi
comparata della stratificazione degli attivi mostra
come, mentre per il complesso delle unità
locali è pari a quello della Regione Campania,
con un valore pari a 138, lo standard di addetti
per 1000 abitanti, per le unità artigiane
raggiunge un valore quasi doppio, di 40 a 22.
L'industria rappresenta circa
1/4 delle unità locali ed impiega la
metà degli addetti, con una dimensione
media pari a 5 unità, superiore a quella
riscontrata per il complesso delle attività.
In linea con la maggiore incidenza nel terziario
dei servizi alle famiglie, l'attività preponderante
in tale settore è il commercio,
che assorbe circa 2/3 delle unità locali
e poco più della metà degli addetti
di tutto il settore.
Un'analisi più dettagliata sui settori
può essere effettuata a partire dai dati
sulle imprese di fonte Inps, limitata all'universo
delle imprese iscritte all'Istituto con sede nei
comuni del Patto.
Nel 1994 risultavano iscritte nei comuni
dell'area del Patto 609 imprese, che si
collocavano in misura pari all'84,6%, nella classe
di addetti inferiore con meno di 5 addetti. Delle
rimanenti, il 10% impiegava un numero di addetti
compreso tra 6 e 50 e soltanto due avevano una
dimensione tra 50 e 99 addetti.
Il maggior numero di imprese è registrato
nell'attività edile, in cui operano
220 imprese. Tale attività è
diffusa su tutto il territorio del Patto ed è
costituita da imprese di piccole dimensioni.
Tra le attività manifatturiere, quelle
che hanno maggiore incidenza sono l'industria
agro-alimentare, l'industria dell'abbigliamento,
l'industria del legno e del mobile in legno.
L'industria agro-alimentare si è
sviluppata, oltre che nella linea dei prodotti
da forno, nella produzione di olio e di prodotti
caseari.
L'attività casearia, concentrata
principalmente nel comune di Campagna, riveste
particolare importanza per la produzione della
mozzarella di bufala, che ha ottenuto il riconoscimento
di origine protetta.
L'abbigliamento conta 28 imprese, quasi
tutte dedite alla produzione di cravatte, tanto
da configurare la presenza di un distretto-sistema
industriale. Il comparto si è concentrato
soprattutto nel comune di Campagna, raggiungendo
uno sviluppo ragguardevole, come si evince dalla
dimensione delle aziende superiori alla media:
16 imprese hanno un numero di addetti compreso
tra 10 e 49 ed una ha più di 50 addetti.
L'industria del legno e del mobile in legno è
formata principalmente da falegnamerie di tipo
artigianale, caratterizzate da un limitato numero
di dipendenti e diffuse su tutto il territorio
del Patto.
Per quanto riguarda i servizi, si tratta soprattutto
di esercizi commerciali al minuto e di pubblici
esercizi, officine di riparazione e trasportatori
conto terzi.
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